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Introduzione all'analisi dei flussi finanziari.

:: A cura della Redazione Scientifica MELIUSform ::

L'analisi dei flussi finanziari studia le variazioni nel tempo di investimenti e finanziamenti. Poiché prende in relazione l'evoluzione dei dati finanziari nel tempo e li confronta tra loro, offre all'analista uno strumento di tipo dinamico, che si pone in un certo senso l'obiettivo di superare i limiti interpretativi dell'analisi finanziaria per indici.
Come più volte si è messo in luce, l'analisi finanziaria dello Stato Patrimoniale rischia di non offrire una visione completa e/o realistica della situazione di un'impresa. Anche i cosiddetti ratios – ovvero gli indici normalmente utilizzati per l'analisi – possono dar luogo ad interpretazioni fuorvianti nonostante vengano ricavati attraverso rigorosi calcoli matematici. Il problema sta nel fatto che l'impresa è un soggetto in divenire, mentre la lettura del bilancio consente di osservare l'azienda in un dato istante (convenzionalmente è il 31 dicembre di ciascun anno solare) senza offrire quindi una visione prospettica. L'analisi per flussi finanziari si propone di superare questi limiti e di dare profondità ai dati che riguardano la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di un'impresa. La metodologia di analisi per flussi fa parte dei programmi didattici dei Master Meliusform dell'Area Finanza come il Master in Finanza e Controllo, in Controllo di Gestione o in Finanza aziendale. I Master Meliusform offrono piani didattici aggiornati, finalizzati alla creazione di percorsi formativi all'avanguardia e d'eccellenza. Nel testo che segue, Meliusform offre una breve introduzione all'analisi dei flussi finanziari estratta dai programmi dei suoi Master di specializzazione. 
 

Quali sono gli obiettivi dell'analisi per flussi finanziari

L'analisi dei flussi offre l'opportunità di superare le rigidità dell'analisi per indici costruendo una struttura di dati più complessa e approfondita. 
I flussi esprimono le variazioni dello stato patrimoniale attraverso il confronto tra due o più bilanci. L'obiettivo dell'analisi per flussi è quello di evidenziare le variazioni nelle voci finanziarie e patrimoniali risalendo alle cause delle suddette variazioni. Una volta ricavati questi dati, all'analista sarà affidato il compito di studiare le modalità scelte dall'azienda per finanziarsi e per impiegare i finanziamenti raccolti (sia da terzi che dai propri soci). Lo scopo ultimo non è la mera osservazione dei numeri, ma l'interpretazione di tali numeri e l'espressione di un giudizio:

  • sulle strategie adottate dall'impresa;
  • sulle politiche finanziarie;
  • sull'efficienza finanziaria.

L'analisi, che punta a scoprire il “perché” e non solo il “cosa” o il “come”, consente di capire come si è mossa la liquidità nella gestione operativa, nelle operazioni di investimento o finanziamento, nella gestione atipica, nella gestione straordinaria e in molte altre aree gestionali dell'impresa. 
È pertanto evidente come l'analisi dei flussi assegni all'analista finanziario un ruolo strategico, per non dire essenziale, nella gestione e nel controllo aziendale

Tipologie di analisi dei flussi

L'analisi dei flussi può essere condotta redigendo tre diversi tipi di prospetti: 

  • Funds Flow Statement (analisi dei flussi dei fondi totali).
  • Working Capital Statement (analisi dei flussi del capitale circolante netto): permette di studiare i flussi di capitale circolante netto, ovvero tutte le attività e le passività legate alla gestione corrente o circolante.
  • Cash Flow Statement (analisi dei flussi di liquidità): analizza le disponibilità liquide e la loro contrazione o espansione nel tempo.

Delle tre tipologie, il Cash Flow Statement è senza dubbio il più diffuso ed utile perché permette di fare luce sull'effettiva dinamica delle entrate e delle uscite in impresa e quindi di offrire un valido contributo nel comprendere:

  • come si è prodotto il fabbisogno finanziario;
  • con quali modalità si è fatto fronte alla copertura.

Metodologia dei flussi

Costruire un prospetto dei flussi totali è, in via teorica, piuttosto semplice: si tratta infatti di calcolare la differenza tra due voci di bilancio comprese in due diversi Stati Patrimoniali (cd. "fondi"). Tuttavia si tratta di una mera semplificazione, perché in realtà occorre operare successivamente delle "rettifiche" e delle "riclassificazioni" dei flussi che consentano di addivenire ad una corretta interpretazione dei flussi stessi. 

Per questo motivo, in questa sede si è preferito fornire solo una descrizione sintetica della metodologia dei flussi, che per sua natura richiederebbe una trattazione di tutt'altro genere. Il calcolo dei flussi si basa sulla comparazione dei fondi in due diversi periodi, laddove per fondo si intende qualsiasi elemento dello stato patrimoniale misurato in un determinato istante di tempo (solitamente il 31 dicembre). Si ottiene in questo modo un flusso grezzo, ovvero un dato numerico che esprime il delta in un certo intervallo di tempo. 
In seguito, i flussi devono essere raggruppati dall'analista secondo criteri di omogeneità che ne consentano l'osservazione coerente. 
La prima importante distinzione è tra flussi classificati come fonti di finanziamento e flussi classificati come impieghi o investimenti. Corrispondono a flussi del primo tipo le operazioni che hanno contribuito ad aumentare le entrate monetarie in impresa (o che hanno impedito la loro sottrazione), mentre sono flussi del secondo tipo le operazioni che hanno contribuito a determinare uscite monetarie (o a diminuirne le entrate). 
Di seguito qualche esempio dei primi (fondi di finanziamento):

  • aumenti di capitale
  • accensione di nuovi finanziamenti
  • incremento dei debiti correnti
  • decrementi dei crediti o delle rimanenze
  • disinvestimenti di immobilizzazioni

Seguono alcuni esempi dei secondi (fondi di impiego o di investimento) 

  • incrementi di immobilizzazioni
  • incrementi dei crediti
  • diminuzione dei debiti correnti
  • rimborsi di capitale
  • incrementi di magazzino

Dopo aver ricavato i flussi ed averli separati in fonti o impieghi, occorre creare dei prospetti ordinati che facciano emergere le relazioni tra di essi o che studino le aree funzionali dell'azienda in base al contributo da esse dato alla produzione/distrazione di liquidità. 

 

Conclusioni

Approcciare il mondo della finanza d'impresa senza conoscere e padroneggiare le tecniche dell'analisi per flussi finanziari è oggi impensabile. Una visione dell'azienda come entità complessa e non isolata impone la verifica delle scelte economiche e finanziarie attraverso strumenti completi che riflettano un approccio euristico all'osservazione dei fenomeni aziendali. 
Se il proprio bagaglio culturale ed operativo risulta da questo punto di vista lacunoso, può essere opportuno scegliere un percorso di alta formazione che sappia dare il giusto spessore al tema. I Master dell'Area Finanza della Business School Meliusform sono la risposta giusta a questo tipo di esigenza. Per maggiori informazioni sui corsi, i docenti e le edizioni del Master, è possibile contattare la Business School.

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