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Per la ripartenza della nostra economia nazionale

:: A cura della Redazione Scientifica MELIUSform ::

master in finanza che si incontrano in questo sito (Executive Master in Amministrazione, Finanza e Controllo e Executive Master in Finanza Aziendale), hanno primariamente l’obiettivo di formare esperti della Finanza d’Impresa.
L’impegno della Business School Meliusform è anche quello di trasferire al partecipante una piena conoscenza delle logiche di gestione sottostanti al governo e controllo delle variabili finanziarie in azienda che gli permetta anche di affrontare, trasversalmente e concomitantemente, gli altri ambiti di conoscenza della Finanza, in particolare la Finanza mobiliare e la Finanza etica, data la loro stretta correlazione con la Finanza Aziendale

Alla base di questa scelta didattico-scientifica c’è la convinzione che il “cuore” dell’intero sistema Finanza sia la Finanza d’Azienda e che chiunque (consulente, professionista, politico, bancario, investitore, ecc.) intenda approcciare oggi il mondo della Finanza e qualunque sua disciplina, debba necessariamente partire dalle conoscenze e logiche di gestione e governo delle variabili economico-finanziarie di un’impresa. 

La Finanza Aziendale, quindi, costituisce per noi una disciplina gestionale importantissima, sia per affrontare e risolvere i problemi strettamente connessi con l’impresa (microeconomia), sia perché partendo da essa si possono capire meglio le interrelazioni esistenti con le altre forme di Finanza ed avere un ambito visuale più chiaro anche in chiave macroeconomica.

 

Nel primo caso, grazie agli studi specialistici in Finanza e Controllo d’impresa, si è in grado di:
- effettuare valutazioni economiche e finanziarie interne, in modo da monitorare costantemente lo stato di salute di un’azienda;
- intraprendere azioni strategiche, prima, ed operative, poi, al fine di indirizzare l’impresa verso l'ottimizzazione di certe variabili (esempio: concessioni dilatorie ai clienti, revisione contrattuale con i fornitori, riduzione di alcuni costi finanziari, ecc.);
- prendere decisioni per conservare o ripristinare l’equilibrio finanziario in azienda sia nel medio/lungo periodo - mediante ricorso a operazioni di finanza strategica, progettuale, emissione obbligazionaria, aumento dei capitali, quotazione in borsa, ecc. - sia di breve periodo - mediante ricorso al prestito bancario ed alla scelta tra le diverse tipologie contrattuali messe a disposizione dalla tecnica bancaria (es. Anticipazione fatture, RIBA, Finimport, Polizze assicurative, Fidejussioni, Facttoring, Leasing, ecc.)
- svolgere con competenza attività di pianificazione (Piani finanziari), programmazione (Budget finanziari) e controllo dei flussi di liquidità.


Nel secondo caso, questi studi giovano soprattutto a chi si occupa di problematiche macroeconomiche dal momento che l’Impresa occupa un ruolo preminente della vita sociale (spesso sottovalutato) e la sua crescita e continuità nel tempo, crea importanti presupposti affinchè un paese possa svolgere un ruolo competitivo nel sistema economico globalizzato e moderno, come quello attuale. 
 

Le interrelazioni esistenti tra la Finanza Aziendale e le altre forme di Finanza

Le interrelazioni esistenti tra la Finanza Aziendale e le altre forme di Finanza sono ben esplicate nel grafico successivo. 

Il grafico evidenzia come il perseguimento condiviso e consapevole degli obiettivi di Finanza Aziendale, da parte di tutti gli attori di un sistema socio-economico, rappresenta un punto “nevralgico” e “centrale” per lo sviluppo di un intero paese (e anche in una economia sovranazionale). Si comprende, quindi, l’importanza che dovrebbe essere prestata dalla politica, dalle Banche, dalle parti sociali e dal sistema economico-finanziario in generale nella conservazione e creazione di nuova impresa, per una crescita sostenuta dell’economia reale, in modo da adombrare quella finanza speculativa e virtuale alla quale abbiamo assistito impassibili nel corso di questi ultimi anni e che è stata la principale causa dell’attuale crisi economica. 

Per agevolare il raggiungimento degli obiettivi di Finanza Aziendale, lo Stato, gli attori economici, le parti sociali e i mercati finanziari nel loro complesso devono mettere a disposizione diversi "strumenti", legislativi, fiscali e finanziari, affinchè possa essere favorito lo sviluppo e la crescita delle imprese e dei servizi, quindi il PIL di un paese. 

Questa premessa desidera far comprendere meglio, a chi legge, quale distinzione sussiste tra quella Finanza aziendale sana, buona e etica che ha come finalità principale la creazione, lo sviluppo e la crescita dell’impresa in un sistema economico, e l’altra Finanza, frutto di una “finanza mobiliare drogata”, gestita attraverso operazioni speculative e da soggetti speculatori (tra cui anche le Banche), distante dall’economia reale, in grado di condizionare i mercati ed addirittura i governi, facendo ricadere i costi della speculazione e delle crisi che producono su tutti i cittadini. Questa “altra Finanza” è anche l’espressione di un mercato finanziario “non trasparente” che si è sviluppato indipendentemente dall’economica reale, dalla produzione e dall'occupazione. Un sistema perverso che affonda le sue radici dalla deregolamentazione finanziaria alla creazione di nuovi strumenti finanziari (in particolare i “derivatives”), dai progressi tecnologici nel campo dell'informatica all'aumento della frequenza dei flussi finanziari nelle piattaforme di “trading” di tutto il mondo, dalla crescente liquidità nell'economia internazionale ai maggiori spazi creati dai mercati paralleli e non regolamentati nella contrattazione elettronica dei titoli (detti dark pools, costituiti da computer e server che sfruttano particolari algoritmi al di fuori delle borse e dei mercati istituzionali); dall’avidità di commissioni (fee) e di bonus da parte degli operatori ai conflitti di interesse sedati a suon di parcelle milionarie; dalla cieca fiducia nella capacità del mercato finanziario di trovare autonomamente un proprio equilibrio all’assenza di un’informazione indipendente dagli interessi economici; insomma un sistema che, ad oggi, ha prodotto un peso economico dei prodotti finanziari superiore di circa 10 volte a quello della produzione mondiale di beni e servizi. Un vero macigno sull’economia reale incapace di riuscire a sostenere il peso di questa finanza “virtuale” 

Per questa ragione occorre distinguere con attenzione "Finanza" e "Finanza" e cercare di riportare gli insegnamenti ad una Finanza etica e riscoprire un modo di fare politica che si fondi sul “fare economia reale” e non sul raccogliere semplicemente consenso elettorale.
Un insegnamento che sappia ristabilire il primato dell’economia e della finanza etica sulla politica, ridando il giusto ruolo trainante alla nostra impresa nell’economia, nella finanza e nella vita sociale (come si è visto nel grafico precedente). 


−> Per maggiori approfondimenti leggi anche l'Articolo: "Il significato del termine Finanza"
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