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26° edizione - Executive Master
6 mesi - 42 lezioni - 21 Week-end - 168 ore d'aula
Lezioni in Formula Sabato - dalle ore 9:30 alle 18:30 + 2 Venerdì - dalle ore 9:30 alle 18:30

MILANO - Programma Dettagliato delle Lezioni

  • Modulo: MANAGERIAL ACCOUNTING
    IL BILANCIO COME STRUMENTO DI INFORMAZIONE E CONTROLLO
    • Lezione 1 , Sabato 27/10/2018 (mattina)
      IL BILANCIO E LE SITUAZIONI CONTABILI PERIODICHE COME STRUMENTO DI INFORMAZIONE, MONITORAGGIO E CONTROLLO DELLA GESTIONE D’IMPRESA
      • I fondamenti del Bilancio;
      • Le novità introdotte in tema di bilancio d'esercizio (D.Lgs.139 del 18 agosto 2015, di attuazione della direttiva europea 2013/34/UE);
      • La classificazione delle imprese: microimprese, piccole imprese e grandi imprese; obblighi ed esoneri in merito alla documentazione del bilancio;
      • I documenti che compongono il bilancio: 1. Stato Patrimoniale (SP); 2. Conto Economico (CE); 3. Nota Integrativa (NI); 4. Rendiconto Finanziario (RF) novità;
      • L'importanza di creare una base interpretativa, unitaria ed integrata, di tutti gli aspetti della gestione d'impresa;
      • L'approccio all'analisi dei bilanci (o delle situazioni contabili infrannuali);
      • I passi da compiere per passare dal bilancio civilistico al bilancio gestionale;
      • Le riclassificazioni per l’analisi e per il controllo economico-finanziario dell’impresa;
      • I principali modelli (schemi gestionali) di riclassificazione dello Stato Patrimoniale e del Conto economico;
      • La terminologia bilancistica in economia aziendale.
    • Lezione 2 , Sabato 27/10/2018 (pomeriggio)
      LE VOCI DELLO STATO PATRIMONIALE: ESAME ANALITICO E CRITICO DELLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

      Per alcune voci dello Stato Patrimoniale (SP) si analizza:

      • Il dettame civilistico e i criteri di valutazione;
      • I limiti dello schema civilistico dello SP per una analisi finanziaria dell'impresa;
      • La riorganizzazione delle voci dello SP dal ‘piano dei conti’ al modello di riclassificazione scelto per una migliore analisi economica e finanziaria dell’impresa (riclassificazione gestionale);
      • Cenni sui principali Principi Contabili Internazionali (IAS e IFRS) e Nazionali (OIC) e loro effetti nell'analisi di bilancio di alcune aziende;
    • Lezione 3 , Sabato 03/11/2018 (mattina)
      LE VOCI DEL CONTO ECONOMICO: ESAME ANALITICO E CRITICO DELLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO

      Per alcune voci del Conto Economico (CE) si analizza:

      • Il dettame civilistico e i criteri di valutazione;
      • I limiti dello schema civilistico del CE per una analisi economica dell'impresa;
      • la riorganizzazione delle voci del CE, dal ‘piano dei conti’ al modello di riclassificazione scelto per una migliore analisi economica e finanziaria dell’impresa (riclassificazione gestionale);
      • L’impatto sulle basi imponibili (IRES e IRAP);
      • Cenni sui principali Principi Contabili Internazionali (IAS e IFRS) e Nazionali (OIC) e loro effetti nell'analisi di bilancio di alcune aziende;

      Per entrambi i prospetti di Bilancio:

      • L’IFRS 16 e l'impatto del Leasing sull'analisi economico-finanziaria dell'impresa;
      • "Test" sui dati "stimati" e "congetturati" di bilancio e come scoprire se contengono dati veritieri;
      • L'adimensionamento dei dati di bilancio per una predisposizione all'analisi dell'efficienza economica e finanziaria.
    • Lezione 4 , Sabato 03/11/2018 (pomeriggio)
      L'ANALISI DELL'AZIENDA PER INDICI - RATIO ANALYSIS (Parte I)
      • Glossario di Financial English: alcune principali terminologie utilizzate;
      • Calcolo ed interpretazione degli indici di bilancio;
      • L’analisi temporale e spaziale degli indici;
      • La scomposizione del ROI con lo schema DuPont (profitability, efficiency, leverage);
      • Il sistema di scomposizione ed interpretazione degli indici ad “albero”, partendo dal ROE con la legge di Modigliani-Miller;
      • Gli indici di "redditività", di "rotazione", "finanziari" (di struttura e di situazione finanziaria);
      • Gli indicatori di sostenibilità del debito;
      • Gli indicatori di liquidità, solvibilità e lo Z-Score di Altman per la valutazione del merito creditizio;
      • Il modello E.V.A. (Stern & Stewart) e le sue determinanti: NOPAT (Net Operating Profit After Taxes) e WACC (Weighted Average Cost of Capital);
    • Lezione 5 , Sabato 10/11/2018 (mattina)
      L'ANALISI DELL'AZIENDA PER INDICI - RATIO ANALYSIS (Parte II)
      • I limiti degli indici di bilancio nella loro dimensione “statica” e “dinamico/statica” in contrapposizione con l’evoluzione sempre dinamica della gestione d’impresa
      • Le interpretazioni fuorvianti derivanti da un'analisi condotta esclusivamente con gli indici
      • La visione ‘organica’ e ‘coordinata’ degli indici per una valutazione unitaria ed integrata della gestione d'impresa
      • Le interferenze contabili, extracontabili e fiscali nell'analisi dei bilanci per indici e le "rettifiche" necessarie per una migliore analisi
    • Lezione 6 , Sabato 10/11/2018 (pomeriggio)
      L'ANALISI PER “FLUSSI” FINANZIARI E I RENDICONTI FINANZIARI (Parte I)
      • La nozione di “flusso”, “fonte”, “impiego” e “liquidità”
      • La formazione del Rendiconto Finanziario come prospetto riepilogativo dei flussi finanziari;
      • La metodologia di approccio alla costruzione del Rendiconto Finanziario (diretto o indiretto);
      • Le diverse tipologie di Rendiconto Finanziario in ragione della scelta dell' "incognita del flusso netto finale":
        • Rendiconto del capitale circolante netto (working capital statement),
        • Rendiconto dei flussi di liquidità netti (cash flow statement).
      • Le diverse tipologie di Rendiconto Finanziario in ragione della scelta del "valore di partenza" del prospetto:
        • Risultato economico netto;
        • Reddito ante imposte;
        • Reddito operativo;
        • altro.
      • Il Rendiconto Finanziario nella prassi internazionale;
      • Il principio contabile OIC 10
    • Lezione 7 , Sabato 17/11/2018 (mattina)
      L'ANALISI PER “FLUSSI” FINANZIARI E I RENDICONTI FINANZIARI (Parte II)
      • La costruzione del prospetto delle “fonti” e degli “impieghi”
      • Le rettifiche da apportare ai valori grezzi (contabili, nominali, compensativi) per far emergere i flussi finanziari effettivi
      • Il Rendiconto Finanziario dei flussi di liquidità netta (Cash Flow Statement) quale mezzo di controllo e di valutazione della gestione finanziaria dell'impresa;
      • La comparazione e l'interpretazione dei risultati e dei sub-risultati del Conto Economico (riclassificato) e del Rendiconto Finanziario;
      • Le politiche di bilancio e gli effetti sul cash flow.
    • Lezione 8 , Sabato 17/11/2018 (pomeriggio)
      LA COSTRUZIONE DI UN MODELLO DI ANALISI PER FLUSSI FINANZIARI (esercitazione in aula con PC)
      • Costruzione guidata con Excel® dei seguenti prospetti: Impieghi/Fonti e Rendiconto finanziario dei flussi di liquidità, partendo dall’analisi di due bilanci successivi (il Caso Omega);
      • Discussione in aula del caso aziendale.
    • Lezione 9 , Sabato 24/11/2018 (mattina)
      EXCEL® PER MODELLI DI ANALISI DI BILANCIO E VALUTAZIONE DEL MERITO DI CREDITO DELLE IMPRESE (Parte I) - 1° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      Nel corso dell’esercitazione verrà presentato un bilancio nel formato digitale prodotto dai principali software contabili (.txt, .csv, .xls) opportunamente trasformato in un file Excel®; successivamente, a partire dal bilancio in Excel®, verranno realizzate in aula le seguenti fasi di sliluppo del modello di analisi:

      • Riaggregazione dei dati civilistici in raggruppamenti utili per l’analisi;
      • Rettifiche di bilancio, Crediti incagliati, Leasing, Finanziamenti medio lungo termine, ecc;
      • Riclassificazione del bilancio secondo gli schemi del Liquid First (Stato Patrimoniale) e del Costo del venduto (Conto Economico);
      • Redazione del prospetto degli Impieghi e delle Fonti;
      • Redazione del Rendiconto Finanziario Indiretto;
      • Costruzione del prospetto degli Indici di Bilancio;
    • Lezione 10 , Sabato 24/11/2018 (pomeriggio)
      EXCEL® PER MODELLI DI ANALISI DI BILANCIO E VALUTAZIONE DEL MERITO DI CREDITO DELLE IMPRESE (Parte II) - 1° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)
      • Dai Bilanci XBRL ai modelli di analisi economica e finanziaria passando per i riclassificati CE.BI con l'uso di Excel®;
      • I modelli di riclassificazione dei bilanci, gli schemi degli indici e i modelli di analisi dei flussi finanziari adottati dalle Banche e dalle principali società di servizi di valutazione del merito del credito delle imprese (CERVED, CRIBIS, ecc.);
      • Dai modelli di valutazione delle Banche alla  costruzione di un "rating aziendale" finalizzato all’immagine creditizia dell’impresa;

      Al termine dell’esercitazione ogni partecipante possiederà un modello di analisi di bilancio realizzato in proprio, ed avrà maturato una competenza professionale sulle tecniche di analisi economico-finanziaria dei bilanci per l'autovalutazione del merito creditizio.

  • Modulo: BUSINESS PLAN
    BUSINESS PLANNING & FINANCIAL MODELLING: DAL BUSINESS PLAN ALLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI DI INVESTIMENTO
    • Lezione 11 , Sabato 01/12/2018 (mattina)
      BUSINESS PLANNING & FINANCIAL MODELING (Parte I)
      • Concetti generali idonei alla comprensione degli obiettivi, delle finalità e dei destinatari del Business Plan;
      • Identificazione della struttura formale del documento, del Project Memorandum e del Piano Economico Finanziario;
      • Descrizione del Business di riferimento (analisi del contesto competitivo dell’Azienda, analisi del posizionamento competitivo e del piano/strategia di marketing delineata);
      • Analisi dell’attuale struttura organizzativa aziendale.
      • Strutturazione del Piano Economico Finanziario (impostazione della struttura, definizione delle principali assumptions e predisposizione dei prospetti previsionali di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Cash Flow statement);
      • Conto Economico previsionale (economics): Modello dei ricavi e dei costi;
      • Situazione finanziaria prospettica: Le componenti del circolante di funzionamento (working capital), la redazione del prospetto delle fonti e degli impieghi fissi e di funzionamento;
    • Lezione 12 , Sabato 01/12/2018 (pomeriggio)
      BUSINESS PLANNING & FINANCIAL MODELING (Parte II)
      • L’individuazione del fabbisogno finanziario e le analisi finanziarie per la copertura dei fabbisogni. Cenni sulle strategie di finanziamento;
      • Model documentation e file management;
      • Tipici errori della pianificazione: focus sulla variabile fiscale
      • Stress test & sensitivity
      • Business Modeling – Useful Tips e Testing & Checks;

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

    • Lezione 13 , Sabato 15/12/2018 (mattina)
      LA COSTRUZIONE DI UN MODELLO DI BUSINESS PLAN (esercitazione in aula con PC)

      I Piani economici aziendali

      • Elaborazione del piano dei ricavi
      • Elaborazione del piano degli Acquisti
      • Elaborazione del piano del personale

      I Piani patrimoniali e finanziari

      • Elaborazione del piano degli investimenti
      • Elaborazione del piano dei finanziamenti
      • Elaborazione del piano delle imposte
      • Elaborazione del piano patrimoniale
      • Elaborazione dei piani accessori

      La Costruzione degli schemi riepilogativi:

      • La formazione degli schemi prospettici pluriennali: Conto economico, Stato patrimoniale, Rendiconto finanziario, Indici aziendali, su fogli Excel®
      • L’aggregazione dei dati economici, patrimoniali e finanziari su fogli Excel®
      • La quadratura del prospetti economico-finanziari previsionali attraverso la leva della liquidità/esigibilità immediata
      • L’analisi di what-if
    • Lezione 14 , Sabato 15/12/2018 (pomeriggio)
      L’ANALISI DEGLI INVESTIMENTI, LE FONTI FINANZIARIE OTTIMALI DI COPERTURA E L’APPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI CAPITAL BUDGETING
      • Il tempo e il suo valore finanziario;
      • Determinazione dei flussi di cassa rilevanti;
      • Il Discounted Cash Flow;
      • L’analisi degli investimenti attraverso i principali indicatori: NPV, IRR, payback period di progetto;
      • Le modalità di finanziamento e il ‘capital budgeting’: le scelta fra indebitamento e ricapitalizzazione; il costo del capitale (W.A.C.C.);
      • Decisioni di investimento in condizioni di risorse finanziarie limitate e in situazione di crisi;
      • L’analisi di what-if;

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

    • Lezione 15 , Venerdì 21/12/2018 (mattina)
      EXCEL® PER MODELLI DI BUSINESS PLAN E ANALISI FABBISOGNO FINANZIARIO (Parte I) - 2° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      I partecipanti riceveranno un bilancio di partenza e delle opportune informazioni extracontabili, che saranno utilizzate per estrapolare le serie storiche necessarie per realizzare un modello in Excel del Business Plan. Di seguito le principali fasi di svolgimento dell'esercitazione:

      • Piano dei ricavi previsionali, attraverso un modello statistico di estrapolazione basato sull’individuazione delle ricorrenze storiche (Trend, Ciclo e Stagionalità);
      • Piano dei costi di produzione, di distribuzione e di marketing;
      • Piano del personale;
      • Piano degli investimenti;
      • Piano degli impegni fiscali;
      • Calcolo del capitale circolante netto;
      • Calcolo del fabbisogno finanziario e delle più appropriate fonti per la sua copertura.
    • Lezione 16 , Venerdì 21/12/2018 (pomeriggio)
      EXCEL® PER MODELLI DI BUSINESS PLAN E ANALISI FABBISOGNO FINANZIARIO (Parte II) - 2° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      I singoli piani del Business Plan verranno ricondotti a degli aggregati previsionali (stato patrimoniale Liquid First, conto economico Costo del Venduto, Rendiconto Finanziario, Indici, Break Even Analysis, Z-Score prospettico) e sottoposti alla procedura del WHAT-IF (analisi di sensitività delle modello in relazione alle ipotesi adottate).

      La quadratura del bilancio previsionale avverrà attribuendo alle posizioni liquide (scoperto/deposito in conto corrente) le inefficienze della gestione finanziaria, attraverso la funzionalità del calcolo iterativo di Excel® .

      Al termine dell’esercitazione ogni partecipante possiederà un modello di business plan realizzato in proprio, ed avrà maturato una competenza professionale sulle tecniche di scomposizione in fattori minimi di sistemi complessi; inoltre verranno rilasciati due applicativi (software previsione statistica delle vendite e redazione del business plan) che svolgono automaticamente tutte le fasi adottate nell'esercitazione del processo di pianificazione.

  • Modulo: GESTIONE E OTTIMIZZAZIONE DELLA TESORERIA E DEL CAPITALE CIRCOLANTE AZIENDALE
    DAL TREASURY MANAGEMENT ALLA GESTIONE DEL CIRCOLANTE E MODALITA' DI FINANZIAMENTO
    • Lezione 17 , Sabato 22/12/2018 (mattina)
      LA TESORERIA AZIENDALE COME STRUMENTO DI PREVISIONE E CONTROLLO DEI FLUSSI MONETARI (Parte I)
      • Dal Business & Financial Planning al Budget Finanziario e dal Budget Finanziario al Piano di Tesoreria;
      • La tesoreria come strumento di controllo sistematico della liquidità aziendale nelle PMI;
      • La gestione degli incassi e dei pagamenti;
      • Controllo ed ottimizzazione della dinamica della liquidità aziendale;
    • Lezione 18 , Sabato 22/12/2018 (pomeriggio)
      LA TESORERIA AZIENDALE COME STRUMENTO DI PREVISIONE E CONTROLLO DEI FLUSSI MONETARI (Parte II con esercitazione in aula con PC)

      Costruzione guidata di un piano di Tesoreria (per periodi mensili) partendo dalla conoscenza delle informazioni certe del sistema di contabilità generale dell’impresa e integrando le informazioni extracontabili nascenti dalla contabilità ordini e dei Budgets.

    • Lezione 19 , Sabato 12/01/2019 (mattina)
      EXCEL® PER MODELLI DI CONTROLLO DELLA TESORERIA AZIENDALE (Parte I) - 3° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      Le previsioni di ricavi e costi elaborate nell’Esercitazione 2 verranno utilizzate, unitamente ad altre informazioni extracontabili relative alla dinamica dei flussi di cassa, per realizzare un Piano di Tesoreria finalizzato alla gestione preventiva dei fabbisogni di liquidità. Il piano avrà le caratteristiche del Rolling Budget, ovvero rappresentato secondo uno scadenziario ad ampiezza variabile, ed organizzato secondo diversi criteri di priorità.

      L'esercitazione seguirà le seguenti fasi per la costruzione del piano di tesoreria:

      • Realizzazione del calendario di aggregazione dei flussi monetari con possibilità di variarne l’ampiezza (giornaliero, settimanale, mensile, trimestrale), utilizzando le formule di Excel per la manipolazione delle date;
      • Suddivisione delle entrate provenienti da contabilità/ordini/budget attraverso i menu di scelta personalizzati, con possibilità di ricorso alle anticipazioni su fatture;
    • Lezione 20 , Sabato 12/01/2019 (pomeriggio)
      EXCEL® PER MODELLI DI CONTROLLO DELLA TESORERIA AZIENDALE (Parte II) - 3° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)
      • Suddivisione delle uscite per natura (fornitori, personale, fisco, banche) attraverso i menu di scelta personalizzati;
      • Organizzazione delle uscite in base alle loro priorità e differibilità;
      • Individuazione dei saldi banca previsionali al fine di contenere i fabbisogni finanziari onerosi.

      Al termine dell’esercitazione ogni partecipante possiederà un modello di tesoreria realizzato in proprio, e avrà maturato una competenza avanzata sulle modalità di gestione temporale dei dati.

    • Lezione 21 , Sabato 19/01/2019 (mattina)
      BEST PRACTICE YOURCFO IN BUDGET E TESORERIA AZIENDALE (Parte I)

      In aula verrà sottoposto il caso di un'azienda che opera nel campo dei servizi.

      Il caso intende evidenziare le scelte operate con successo in:

      • costruzione del budget e applicazione di best practices nella definizione del master budget attraverso un sistema coerente e coordinato di budget settoriali;
      • analisi del sistema complesso di obiettivi aziendali e impatto diretto sulla tesoreria aziendale ed il sistema di cash flow; illustrazione delle modalità più efficaci di ingaggio degli stakeholders interni 
    • Lezione 22 , Sabato 19/01/2019 (pomeriggio)
      BEST PRACTICE YOURCFO IN BUDGET E TESORERIA AZIENDALE (Parte II)

      In aula verrà discusso il caso aziendale e come le best practices sul tema del budget e di tesoreria aziendali possono essere applicate in contesti complessi.

    • Lezione 23 , Sabato 26/01/2019 (mattina)
      LA GESTIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE E MODALITA' DEL SUO FINANZIAMENTO (Parte I)

      Working capital – Ottimizzazione e gestione del circolante

      • Analisi della composizione del capitale circolante commerciale
      • Cos’è il ciclo di circolante
      • Come gli stream di fatturato e le diverse forme di approvvigionamento influiscono sul circolante
      • Come definire prospetticamente il capitale circolante in un modello finanziario (DSO, DPO, DIO)
    • Lezione 24 , Sabato 26/01/2019 (pomeriggio)
      LA GESTIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE E MODALITA' DEL SUO FINANZIAMENTO (Parte II)

      Working capital – Modalità di finanziamento

      • Analisi delle linee bancarie a sostegno del circolante (anticipo fatture, SBF, export, import) e loro coerenza con il capitale circolante
      • Factoring pro-soluto e pro-solvendo
      • Reverse factoring
      • Possibili azioni di miglioramento sul circolante

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

  • Modulo: FUNDING E STRATEGIE DI FINANZIAMENTO DELL'IMPRESA
    PROCESSI DI VALUTAZIONE E ANALISI DEGLI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO E LORO SCELTA STRATEGICA
    • Lezione 25 , Sabato 02/02/2019 (mattina)
      FUNDING E GESTIONE DEL PASSIVO (Parte I)
      • La struttura finanziaria dell’azienda
      • Strategie di finanziamento: scegliere il miglior canale ed il miglior prodotto finanziario
      • L’accesso al credito bancario tradizionale:

      - Come operano gli istituti di credito

      - I meccanismi del patrimonio di vigilanza

      • Cenni alla centrale rischi ed alla sua gestione attiva
      • I nuovi canali di finanziamento nel mondo Fin-tech:

      - Invoice trading

      - Peer to peer lending

      • I mini-bond
      • L’accesso al mercato dell’equity: AIM, PE e crowdfounding
    • Lezione 26 , Sabato 02/02/2019 (pomeriggio)
      FUNDING E GESTIONE DEL PASSIVO (Parte II)
      • Le Logiche di debt sustainability
      • La crisi dal mancato rispetto delle Debt rules: cash flow, duration, quality
      • Come intervenire sul passivo non più sostenibile
      • Tecniche di risanamento:

      - Gli strumenti di early warning

      - Cenni alla riforma della legge fallimentare

      • Valutazione degli strumenti di Finanziamento
      • Struttura ottimale del capitale
      • Strumenti di finanza operativa

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

    • Lezione 27 , Venerdì 08/02/2019 (mattina)
      EXCEL® PER MODELLI DI ANALISI DEI RAPPORTI BANCARI E DIFESA DELLE PRATICHE FINANZIARIE VESSATORIE (Parte I) - 4° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      L'esercitazione contiene una parte introduttiva alla matematica finanziaria (tempo e suo valore finanziario) e nell’esercitazione stessa verranno analizzate criticamente le posizioni contrattuali ed andamentali dei rapporti che l’impresa ha con le banche.

      Di seguito le principali fasi:

      • Excursus giuridico sulla legislazione bancaria, con particolare riferimento alle pratiche dell’usura, dell’anatocismo e della trasparenza;
      • Lettura e comprensione dei contratti e della documentazione bancaria periodica;
      • Rilevazione della presenza delle condotte vessatorie:
      • Costruzione di un modello di rilevazione dell’usura su conti correnti e finanziamenti rateali;
      • Costruzione di un modello di rilevazione di usura e anatocismo sui conti correnti;
    • Lezione 28 , Venerdì 08/02/2019 (pomeriggio)
      EXCEL® PER MODELLI DI ANALISI DEI RAPPORTI BANCARI E DIFESA DELLE PRATICHE FINANZIARIE VESSATORIE (Parte II) - 4° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)
      • Costruzione di un modello per la verifica del rispetto delle norme sulla trasparenza nei finanziamenti rateali;
      • Modalità di risoluzione extra-giudiziale delle controversie fra banche e clientela;

      I modelli di calcolo saranno sviluppati a partire da una corposa documentazione relativa a casi tratti dalla prassi professionale (conti correnti, mutui, credito al consumo), e condurranno alla determinazione delle grandezze su cui basare le contestazioni (T.E.G., T.A.E.G., I.S.C. ecc.); molte delle tecniche Excel presentate nelle precedenti esercitazioni verranno qui riproposte sotto una diversa luce, in modo da verificarne la versatilità.

      Al termine dell’esercitazione ogni partecipante possiederà tre modelli realizzati in proprio di analisi dei rapporti finanziari, ed avrà maturato una competenza professionale sulle tecniche di rilevazione delle pratiche vessatorie.

      Inoltre verranno rilasciati tre applicativi (software di verifica dell’usura, dell’anatocismo e della trasparenza) che svolgono automaticamente tutte le fasi del processo di analisi, compresa la redazione della perizia econometrica.

  • Modulo: TECNICHE DI CAPITAL BUDGETING E DI VALUTAZIONE D'IMPRESA
    LE TECNICHE DI CAPITAL BUDGETING APPLICATE AI PRINCIPALI METODI DI VALUTAZIONE DI IMPRESA
    • Lezione 29 , Sabato 09/02/2019 (mattina)
      EXCEL® PER MODELLI DI VALUTAZIONE D'AZIENDA E TECNICHE DI CAPITAL BUDGETING (Parte I) - 5° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      Il Business Plan realizzato nell'Esercitazione 2 sarà utilizzato come fonte di dati per la costruzione di modelli di valutazione d'azienda e per la creazione di un modello di valutazione dei progetti di investimento. In questa sede l'impiego del foglio elettronico Excel® esprimerà il massimo delle sue potenzialità attraverso l’uso degli strumenti più avanzati.

      L'esercitazione seguirà le seguenti fasi:

      •  Determinazione dei flussi finanziari in uscita (per investimenti) e in entrata (per utili operativi);
      •  Determinazione del costo del capitale di rischio, utilizzando i modelli di media-varianza di Markovitz e il coefficiente β-risk;
      •  Determinazione del costo del capitale di credito e del W.A.C.C. (Weighted Average Capital Cost);
      •  Calcolo dei flussi finanziari attualizzati (DCF: Discounted Cash Flow);
      •  Calcolo del V.A.N. (Valore Attuale Netto) e del T.I.R. (Tasso Interno di Rendimento) attraverso le formule Excel di matematica finanziaria al fine di valutare la convenienza dell’investimento;
      •  Calcolo del Pay-Back Period e dell’Indice di Profittabilità al fine di valutare la fattibilità temporale dell’investimento;
      •  Scelta fra strategie alternative di investimento attraverso le funzionalità Ricerca Obiettivo e Risolutore di Excel (derivate dalla Ricerca Operativa);
      •  Analisi di WHAT-IF al fine di determinare la sensibilità delle previsioni in relazione alle ipotesi adottate.
    • Lezione 30 , Sabato 09/02/2019 (pomeriggio)
      EXCEL® PER MODELLI DI VALUTAZIONE D'AZIENDA E TECNICHE DI CAPITAL BUDGETING (Parte II) - 5° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      Le tecniche precedenti applicate ai principali metodi di valutazione del valore dell'impresa (Business Valuation):

      • metodo del valore reddituale prospettico;
      • metodo del valore finanziario attuale;
      • metodo del patrimonio netto rettificato;
      • metodi misti: Levered e Unlevered;
      • metodo dei multipli: metodo dei multipli di mercato e metodo dei multipli da transazioni comparabili.
      • confronto tra i diversi modelli di valutazione e determinazione del valore dell'azienda per media ponderata tra i modelli più coerenti con il business dell'impresa.

      Al termine dell’esercitazione ogni partecipante possiederà un modello di Capital Budgeting e di Valutazione d'azienda realizzato in proprio, e avrà maturato competenze avanzate sulle tecniche di finanza aziendale e valutazione d'impresa.

  • Modulo: CONTROLLO DI GESTIONE
    CONTROLLO DI GESTIONE E SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE
    • Lezione 31 , Sabato 09/03/2019 (mattina)
      INTRODUZIONE ALLE LOGICHE E ALLE TECNICHE DI UN SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO
      • Perché è importante programmare e controllare la gestione aziendale e i suoi risultati.
      • Ruolo, obiettivi e caratteristiche della contabilità analitica quale strumento per supportare la gestione di un’impresa
      • Differenze tra la contabilità generale e la contabilità analitica
      • La determinazione e la scelta degli ‘oggetti di calcolo’ (o di riferimento) prima di affrontare il disegno della struttura del sistema di programmazione
      • Il concetto di costo
      • Processo di determinazione dei costi
      • La determinazione di: 
        • costo di prodotto; 
        • costo di funzione; 
        • costo di processo/attività
      • Le diverse classificazioni dei costi e le modalità di trattamento: 
        • costi speciali/comuni;
        • diretti/indiretti; 
        • variabili/fissi
      • Il modello tradizionale per l’attribuzione dei costi all’oggetto di riferimento (prodotto, servizio, funzione, ecc.)
      • Le allocazioni dei costi tra unità organizzative
      • Le finalità ed i criteri guida per le decisioni di allocazione dei costi
      • Le aggregazioni dei costi diretti ed indiretti

      Casi pratici

    • Lezione 32 , Sabato 09/03/2019 (pomeriggio)
      L’IMPIEGO DELLE INFORMAZIONI DI CONTABILITA’ ANALITICA A SUPPORTO DELLE DECISIONI DI GESTIONE OPERATIVA
      • Variable costing o direct costing semplice
      • Traceable costing o direct costing evoluto
      • Full costing
      • Le logiche e gli strumenti per l’applicazione del ‘full costing’ (a base unica o multipla)
      • I metodi classici di ripartizione dei costi (singolo e duplice)
      • Il metodo di allocazione dei costi (diretto, sequenziale o a cascata)
      • I metodi di allocazione dei costi comuni
      • I metodi di allocazione dei costi congiunti

      Casi pratici

    • Lezione 33 , Sabato 16/03/2019 (mattina)
      PIANIFICAZIONE STRATEGICA ED ANALISI PER ATTIVITA’: ACTIVITY BASED COSTING (ABC)
      • La necessità dell’ ABC
      • La creazione del valore e del margine
      • Analisi delle Attività Aziendali
      • Individuazione dei Cost Driver
      • Calcolo dei costi delle Attività
      • Modalità di attribuzione dei costi delle Attività ai prodotti/servizi finali
      • Implementazione dell’ABC: casi operativi
    • Lezione 34 , Sabato 16/03/2019 (pomeriggio)
      ACTIVITY BASED MANAGEMENT (ABM)
      • Dall’ABC all’ABM
      • La centralità della visione per processi
      • La misurazione ed il monitoraggio delle performance dei processi/attività
      • L’eccellenza dell’ABC
        • Qualità totale
        • Cost reduction ed eliminazione delle attività a non valore aggiunto
        • Efficienza
        • Miglioramento continuo

      Case study

    • Lezione 35 , Sabato 23/03/2019 (mattina)
      I SISTEMI DI CONTABILITA’ ANALITICA ED ANALISI DEI COSTI-VOLUMI-RISULTATI DELLE DECISIONI AZIENDALI

      Il ruolo e le caratteristiche della contabilità analitica quale strumento per supportare la gestione delle determinanti dei costi e dei risultati economici

      • Modalità e struttura della contabilità analitica
      • Il sistema misto; Il sistema duplice contabile; Il sistema unico integrato
      • Gli ambiti della contabilità analitica
      • I limiti della contabilità analitica

      L’impiego delle informazioni di contabilità analitica a supporto delle decisioni di gestione operativa

      • Il margine di contribuzione ed il suo utilizzo nel processo decisionale
      • L’analisi di convenienza economica (make or buy)
      • Obiettivi e strategie di pricing

      Definire il prezzo attraverso l'analisi dei costi e la redditività: Break Even Analysis

      • Tecniche di definizione del prezzo:
        • Indagini dirette;
        • Conjoint Measurement
        • Analisi dati storici
        • Test del prezzo

      Pricing basato sulla determinazione del costo prodotto/servizio

      • Cost Plus e determinazione del mark-up
      • Metodologie di target costing e di ABM per la definizione dei costi obiettivo di prodotto/processo e la definizione del prezzo di vendita
      • Incidenza dei processi di pricing sulla redditività

      Casi pratici

    • Lezione 36 , Sabato 23/03/2019 (pomeriggio)
      I BUDGET OPERATIVI E I BUDGET ECONOMICI
      • Dal piano strategico ai Budgets e i loro principali collegamenti
      • L’approccio per la costruzione del budget: top-down, bottom-up, misto
      • Il fattore temporale: il calendario di budget
      • Le responsabilità degli attori del processo
      • Il modello dati per la costruzione del budget
      • Dai budget operativi al budget economico
      • Tipi di budget: 
        • Il budget delle vendite e dei ricavi
        • Il budget della produzione
        • Il budget degli acquisti
        • Il budget del personale
        • Il budget dei costi generali industriali
        • Il budget di esercizio
    • Lezione 37 , Sabato 30/03/2019 (mattina)
      LO SVILUPPO DEI BUDGETS - Caso Pratico - ESERCITAZIONE IN AULA CON PC CON L’USO DI EXCEL®
      • Sviluppo del Budget dei Costi di struttura
      • Sviluppo del Budget degli Ammortamenti
      • Redazione del Report di Budget Aziendale
    • Lezione 38 , Sabato 30/03/2019 (pomeriggio)
      IL SISTEMA DI REPORTING E ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI (VARIANCE ANALYSIS)
      • La fase conoscitiva:
        • La progettazione della struttura del reporting
        • Il funzionamento del sistema del reporting (raccolta dati, elaborazione dei report, layout dei report)
      • La fase decisionale:
        • La verifica delle performance / dell’andamento della gestione
        • L’analisi degli scostamenti: la classificazione degli scostamenti
        • La tecnica del controllo per eccezioni
        • La ricerca delle cause degli scostamenti e le azioni correttive
      • Metodi di controllo evoluto
      • Il collegamento tra processi di pianificazione e di misurazione delle performance
      • Il processo di comunicazione degli obiettivi e delle misure di valutazione delle performance
    • Lezione 39 , Sabato 06/04/2019 (mattina)
      LO SVILUPPO DEI BUDGETS, SISTEMA DI REPORTING E SCOSTAMENTI – Caso pratico - ESERCITAZIONE IN AULA CON PC CON L’USO DI EXCEL®
      • Redazione del Budget Economico per centro di costo e per centri di ricavo
      • Generazione ed analisi dei misuratori ed indicatori di costo: tariffe orarie, ricarichi, ecc.
      • L’analisi del costo prodotto e verifica-determinazione del prezzo
    • Lezione 40 , Sabato 06/04/2019 (pomeriggio)
      SISTEMI DI MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE AZIENDALI: LA BALANCED SCORECARD
      • Il concetto di Balanced Scorecard
      • La Balanced Scorecard come strumento di definizione strategica e come controllo dei processi aziendali
      • Progettare un modello di Balanced Scorecard: la strategy Map
      • Le quattro dimensioni:
        • Economico-Finanziaria (Financial Perspective)
        • Clienti (Customer Perspective)
        • Processi Interni (Internal Process Perspective)
        • Apprendimento e crescita (Growth perapective)
      • Valutare l’opportunità di introdurre un sistema di Balanced Scorecard: analisi costi-benifici
      • I recenti sviluppi della Balanced Scorecard
      • L’Execution Premium (cenni)
    • Lezione 41 , Sabato 13/04/2019 (mattina)
      BEST PRACTICE YOURCFO IN CONTROLLO DI GESTIONE (Parte I)

      In aula verrà sottoposto il caso di un'azienda che opera nel campo della consulenza.

      Il caso intende evidenziare le scelte operate con successo in:

      • analisi della profittabilità delle singole linee di business e loro contributo al risultato complessivo, attraverso una riattribuzione ed imputazione dei costi;
      • creazione di un modello di controllo dei costi e delle profittabilità, che a partire dal controllo di gestione arriva fino al modello di pricing e sistema di premialità (MBO)
    • Lezione 42 , Sabato 13/04/2019 (pomeriggio)
      BEST PRACTICE YOURCFO IN CONTROLLO DI GESTIONE (Parte II)

      In aula verrà discusso il caso aziendale e come le best practices sul tema del controllo di gestione possono essere applicate in contesti complessi.

Per esigenze di natura organizzativa e didattica, la Scuola si riserva la facoltà di rinviare, di modificare, così come di spostare le date delle lezioni rispetto al calendario inizialmente prestabilito. Inoltre, si riserva il diritto di modificare in ogni momento i contenuti, dei programmi ed il corpo docente al fine di perseguire miglioramenti didattici in linea con i cambiamenti di mercato e le subentrate esigenze organizzative.