Tel: +39 06.62205420
35° edizione - Corsi di Specializzazione
Business & Financial Planning, Treasury Management, Financial Due Diligence e M&A
16 lezioni - 8 Week-end - 64 ore d'aula
Lezioni in Formula WeekEnd - Sabato +1 Venerdì, dalle ore 9:30 alle 18:30

MILANO - Programma Dettagliato delle Lezioni

  • Modulo: BUSINESS PLAN
    BUSINESS PLANNING & FINANCIAL MODELLING: DAL BUSINESS PLAN ALLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI DI INVESTIMENTO
    • Lezione 1 , Sabato 22/06/2019 (mattina)
      BUSINESS PLANNING & FINANCIAL MODELING (Parte I)
      • Concetti generali idonei alla comprensione degli obiettivi, delle finalità e dei destinatari del Business Plan;
      • Identificazione della struttura formale del documento, del Project Memorandum e del Piano Economico Finanziario;
      • Descrizione del Business di riferimento (analisi del contesto competitivo dell’Azienda, analisi del posizionamento competitivo e del piano/strategia di marketing delineata);
      • Analisi dell’attuale struttura organizzativa aziendale.
      • Strutturazione del Piano Economico Finanziario (impostazione della struttura, definizione delle principali assumptions e predisposizione dei prospetti previsionali di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Cash Flow statement);
      • Conto Economico previsionale (economics): Modello dei ricavi e dei costi;
      • Situazione finanziaria prospettica: Le componenti del circolante di funzionamento (working capital), la redazione del prospetto delle fonti e degli impieghi fissi e di funzionamento;
    • Lezione 2 , Sabato 22/06/2019 (pomeriggio)
      BUSINESS PLANNING & FINANCIAL MODELING (Parte II)
      • L’individuazione del fabbisogno finanziario e le analisi finanziarie per la copertura dei fabbisogni. Cenni sulle strategie di finanziamento;
      • Model documentation e file management;
      • Tipici errori della pianificazione: focus sulla variabile fiscale
      • Stress test & sensitivity
      • Business Modeling – Useful Tips e Testing & Checks;

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

    • Lezione 3 , Sabato 29/06/2019 (mattina)
      LA COSTRUZIONE DI UN MODELLO DI BUSINESS PLAN (esercitazione in aula con PC)

      I Piani economici aziendali

      • Elaborazione del piano dei ricavi
      • Elaborazione del piano degli Acquisti
      • Elaborazione del piano del personale

      I Piani patrimoniali e finanziari

      • Elaborazione del piano degli investimenti
      • Elaborazione del piano dei finanziamenti
      • Elaborazione del piano delle imposte
      • Elaborazione del piano patrimoniale
      • Elaborazione dei piani accessori

      La Costruzione degli schemi riepilogativi:

      • La formazione degli schemi prospettici pluriennali: Conto economico, Stato patrimoniale, Rendiconto finanziario, Indici aziendali, su fogli Excel®
      • L’aggregazione dei dati economici, patrimoniali e finanziari su fogli Excel®
      • La quadratura del prospetti economico-finanziari previsionali attraverso la leva della liquidità/esigibilità immediata
      • L’analisi di what-if
    • Lezione 4 , Sabato 29/06/2019 (pomeriggio)
      L’ANALISI DEGLI INVESTIMENTI, LE FONTI FINANZIARIE OTTIMALI DI COPERTURA E L’APPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI CAPITAL BUDGETING
      • Il tempo e il suo valore finanziario;
      • Determinazione dei flussi di cassa rilevanti;
      • Il Discounted Cash Flow;
      • L’analisi degli investimenti attraverso i principali indicatori: NPV, IRR, payback period di progetto;
      • Le modalità di finanziamento e il ‘capital budgeting’: le scelta fra indebitamento e ricapitalizzazione; il costo del capitale (W.A.C.C.);
      • Decisioni di investimento in condizioni di risorse finanziarie limitate e in situazione di crisi;
      • L’analisi di what-if;

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

    • Lezione 5 , Venerdì 05/07/2019 (mattina)
      EXCEL® PER MODELLI DI BUSINESS PLAN E ANALISI FABBISOGNO FINANZIARIO (Parte I) - 2° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      I partecipanti riceveranno un bilancio di partenza e delle opportune informazioni extracontabili, che saranno utilizzate per estrapolare le serie storiche necessarie per realizzare un modello in Excel del Business Plan. Di seguito le principali fasi di svolgimento dell'esercitazione:

      • Piano dei ricavi previsionali, attraverso un modello statistico di estrapolazione basato sull’individuazione delle ricorrenze storiche (Trend, Ciclo e Stagionalità);
      • Piano dei costi di produzione, di distribuzione e di marketing;
      • Piano del personale;
      • Piano degli investimenti;
      • Piano degli impegni fiscali;
      • Calcolo del capitale circolante netto;
      • Calcolo del fabbisogno finanziario e delle più appropriate fonti per la sua copertura.
    • Lezione 6 , Venerdì 05/07/2019 (pomeriggio)
      EXCEL® PER MODELLI DI BUSINESS PLAN E ANALISI FABBISOGNO FINANZIARIO (Parte II) - 2° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      I singoli piani del Business Plan verranno ricondotti a degli aggregati previsionali (stato patrimoniale Liquid First, conto economico Costo del Venduto, Rendiconto Finanziario, Indici, Break Even Analysis, Z-Score prospettico) e sottoposti alla procedura del WHAT-IF (analisi di sensitività delle modello in relazione alle ipotesi adottate).

      La quadratura del bilancio previsionale avverrà attribuendo alle posizioni liquide (scoperto/deposito in conto corrente) le inefficienze della gestione finanziaria, attraverso la funzionalità del calcolo iterativo di Excel® .

      Al termine dell’esercitazione ogni partecipante possiederà un modello di business plan realizzato in proprio, ed avrà maturato una competenza professionale sulle tecniche di scomposizione in fattori minimi di sistemi complessi; inoltre verranno rilasciati due applicativi (software previsione statistica delle vendite e redazione del business plan) che svolgono automaticamente tutte le fasi adottate nell'esercitazione del processo di pianificazione.

  • Modulo: GESTIONE E OTTIMIZZAZIONE DELLA TESORERIA E DEL CAPITALE CIRCOLANTE AZIENDALE
    DAL TREASURY MANAGEMENT ALLA GESTIONE DEL CIRCOLANTE E MODALITA' DI FINANZIAMENTO
    • Lezione 7 , Sabato 06/07/2019 (mattina)
      LA TESORERIA AZIENDALE COME STRUMENTO DI PREVISIONE E CONTROLLO DEI FLUSSI MONETARI (Parte I)
      • Dal Business & Financial Planning al Budget Finanziario e dal Budget Finanziario al Piano di Tesoreria;
      • La tesoreria come strumento di controllo sistematico della liquidità aziendale nelle PMI;
      • La gestione degli incassi e dei pagamenti;
      • Controllo ed ottimizzazione della dinamica della liquidità aziendale;
    • Lezione 8 , Sabato 06/07/2019 (pomeriggio)
      LA TESORERIA AZIENDALE COME STRUMENTO DI PREVISIONE E CONTROLLO DEI FLUSSI MONETARI (Parte II con esercitazione in aula con PC)

      Costruzione guidata di un piano di Tesoreria (per periodi mensili) partendo dalla conoscenza delle informazioni certe del sistema di contabilità generale dell’impresa e integrando le informazioni extracontabili nascenti dalla contabilità ordini e dei Budgets.

    • Lezione 9 , Sabato 07/09/2019 (mattina)
      EXCEL® PER MODELLI DI CONTROLLO DELLA TESORERIA AZIENDALE (Parte I) - 3° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)

      Le previsioni di ricavi e costi elaborate nell’Esercitazione 2 verranno utilizzate, unitamente ad altre informazioni extracontabili relative alla dinamica dei flussi di cassa, per realizzare un Piano di Tesoreria finalizzato alla gestione preventiva dei fabbisogni di liquidità. Il piano avrà le caratteristiche del Rolling Budget, ovvero rappresentato secondo uno scadenziario ad ampiezza variabile, ed organizzato secondo diversi criteri di priorità.

      L'esercitazione seguirà le seguenti fasi per la costruzione del piano di tesoreria:

      • Realizzazione del calendario di aggregazione dei flussi monetari con possibilità di variarne l’ampiezza (giornaliero, settimanale, mensile, trimestrale), utilizzando le formule di Excel per la manipolazione delle date;
      • Suddivisione delle entrate provenienti da contabilità/ordini/budget attraverso i menu di scelta personalizzati, con possibilità di ricorso alle anticipazioni su fatture;
    • Lezione 10 , Sabato 07/09/2019 (pomeriggio)
      EXCEL® PER MODELLI DI CONTROLLO DELLA TESORERIA AZIENDALE (Parte II) - 3° STEP DEL CICLO DI ESERCITAZIONI (in aula con PC)
      • Suddivisione delle uscite per natura (fornitori, personale, fisco, banche) attraverso i menu di scelta personalizzati;
      • Organizzazione delle uscite in base alle loro priorità e differibilità;
      • Individuazione dei saldi banca previsionali al fine di contenere i fabbisogni finanziari onerosi.

      Al termine dell’esercitazione ogni partecipante possiederà un modello di tesoreria realizzato in proprio, e avrà maturato una competenza avanzata sulle modalità di gestione temporale dei dati.

    • Lezione 11 , Sabato 14/09/2019 (mattina)
      LA GESTIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE E MODALITA' DEL SUO FINANZIAMENTO (Parte I)

      Working capital – Ottimizzazione e gestione del circolante

      • Analisi della composizione del capitale circolante commerciale
      • Cos’è il ciclo di circolante
      • Come gli stream di fatturato e le diverse forme di approvvigionamento influiscono sul circolante
      • Come definire prospetticamente il capitale circolante in un modello finanziario (DSO, DPO, DIO)
    • Lezione 12 , Sabato 14/09/2019 (pomeriggio)
      LA GESTIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE E MODALITA' DEL SUO FINANZIAMENTO (Parte II)

      Working capital – Modalità di finanziamento

      • Analisi delle linee bancarie a sostegno del circolante (anticipo fatture, SBF, export, import) e loro coerenza con il capitale circolante
      • Factoring pro-soluto e pro-solvendo
      • Reverse factoring
      • Possibili azioni di miglioramento sul circolante

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

  • Modulo: FINANCIAL DUE DILIGENCE
    FINANCIAL DUE DILIGENCE
    • Lezione 13 , Sabato 12/10/2019 (mattina)
      FINANCIAL DUE DILIGENCE (Parte I)
      • Overview del processo di acquisizione
      • Overview del processo di vendita
      • Overview degli attori coinvolti nel processo
      • Obiettivi della due diligence e relative procedure
      • Struttura del report di due diligence
      • EBITDA normalizzato
      1. Definizione di EBITDA
      2. Obiettivo della normalizzazione
      3. Principali fattispecie
    • Lezione 14 , Sabato 12/10/2019 (pomeriggio)
      FINANCIAL DUE DILIGENCE (Parte II)
      • Case Study EBITDA normalizzato
      • PFN rettificata
      1. Definizione di PFN 
      2. Obiettivo della normalizzazione
      3. Principali fattispecie
      • Case Study PFN rettificata

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

  • Modulo: LE OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA E DISTRESSED M&A
    LE OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA E DISTRESSED M&A
    • Lezione 15 , Sabato 19/10/2019 (mattina)
      LE OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA
      • Aggregazioni e ristrutturazioni societarie: le motivazioni sottostanti e le possibili strategie: ottica industriale, finanziaria o mista
      • Le operazioni di acquisizione: acquisto di partecipazioni al capitale; acquisto di azienda o di rami d’azienda: il regime di responsabilità per i debiti inerenti l’azienda (o il ramo d’azienda); l’acquisito o la sottoscrizione di opzioni, strumenti finanziari partecipativi o convertibili
      • Fusioni (dirette o inverse) e scissioni. I principali aspetti di attenzione: in particolare, il rapporto di concambio e la tutela dei terzi
      • L’acquisto di partecipazioni mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale: meccanismi anti-diluitivi ed altre tecniche di protezione dei soci originari; casi pratici
      • Scambi di partecipazioni
      • Il processo di vendita
      • Analisi preliminare: i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniale; la documentazione predisposta da terzi: la certificazione della società di revisione e la independent business review
      • Il targeting
      • La bancabilità dell’operazione
      • La fase precontrattuale e l’information memorandum
      • La due diligence nelle operazioni di acquisizione (obiettivi, attività, attori coinvolti e tempi)
      • La gestione della data room e dei flussi informativi con il potenziale investitore
      • La struttura del deal
      • Le modalità di finanziamento dell’operazione
        • LBO
        • Acquisto rami
        • MBO
        • Mezzanine finance
      • I tempi dell’operazione: casistica (due diligence e processo di acquisizione)
      • Gli standard contrattuali: il non-disclosure agreement, il term sheet, la lettera di manifestazione di interessi, la lettera di intenti, il contratto preliminare condizionato e il contratto di acquisizione; la fase post-closing
      • La valutazione delle sinergie
      • La fase post acquisizione: l’avvicendamento nelle cariche societarie e la continuità del management; i passaggi generazionali
      • I rapporti inter-company; la responsabilità per direzione e coordinamento della capogruppo

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

    • Lezione 16 , Sabato 19/10/2019 (pomeriggio)
      LE OPERAZIONI DI DISTRESSED M&A

      L’approccio alla crisi d’impresa

      • La valutazione della continuità aziendale
      • Scorporo di attività, rilancio (o modifica) dell’attività di impresa, o sinergie/integrazione all’interno del gruppo dell’investitore?
        • I nuovi operatori di mercato: i fondi di Special Situations
        • Le possibili strutture finanziarie di intervento
        • Le waterfall dei pagamenti/rimborsi

      Il processo di turnaround finanziario:

      • la crisi d’azienda: crisi da inefficienza, crisi della struttura aziendale; crisi del prodotto
      • l’analisi delle prospettive: analisi dei flussi finanziari; analisi di liquidità e solidità; l’impatto della crisi sui ricavi e sul reddito; gli indici da monitorare dal punto di vista patrimoniale ed economico; l’analisi del rendiconto finanziario
      • piano di business e previsioni a medio termine
      • valutazione degli assets della società target
      • analisi dei flussi e possibilità concrete di pagamento del debito (free cash flow)
      • logiche di ristrutturazione e consolidamento del debito e logiche di debt sustainability;
      • le potenziali responsabilità dell’investitore in caso di fallimento della società target.
      • Gli strumenti e le tutele previsti dalla normativa: il piano di risanamento asseverato; gli accordi di ristrutturazione del debito; il concordato preventivo
      • i principali aspetti di rilievo nella negoziazione dei contratti

      Casi aziendali e lavori di gruppo.

Per esigenze di natura organizzativa e didattica, la Scuola si riserva la facoltà di rinviare, di modificare, così come di spostare le date delle lezioni rispetto al calendario inizialmente prestabilito. Inoltre, si riserva il diritto di modificare in ogni momento i contenuti, dei programmi ed il corpo docente al fine di perseguire miglioramenti didattici in linea con i cambiamenti di mercato e le subentrate esigenze organizzative.