A cura di W. Carraro, Vice Presidente Vicario

Nell’attuale momento di crisi, la grande sfida per le aziende è quella di affrontare consapevolmente nuove strategie evolutive e, in tale contesto, il giurista d’impresa assume un ruolo sempre più strategico e importante.

Per essere competitivi in questo contesto e per diventare il punto di riferimento nell’azienda nelle valutazioni del problema giuridico, al giurista d’impresa non basta possedere eccellenti competenze tecniche, ma serve sviluppare tutte quelle competenze che consentono di coniugare la conoscenza giuridica con la gestione manageriale.

Vanno sviluppate, in particolare, quelle competenze trasversali che sono il patrimonio complessivo di qualità personali, atteggiamenti in ambito lavorativo e conoscenze nel campo delle relazioni interpersonali che ognuno di noi utilizza quando svolge una prestazione lavorativa. In un mercato che cambia rapidamente e che richiede expertise e competenze nuove rispetto al passato, sono queste competenze trasversali che fanno la differenza.

La figura del legale interno all’azienda aveva già assunto un nuovo ruolo a seguito delle grandi crisi economiche mondiali di questo secolo, in cui il contesto economico e sociale richiedeva nuove competenze, ma è con l’evolversi del complesso sistema contemporaneo che il ruolo della professione del legale interno ha visto necessariamente il definitivo passaggio da mero tecnico del diritto a business lawyer della propria azienda.

Qualunque sia la posizione ricoperta dal legale in azienda, da junior a general counsel, lo sviluppo di nuove competenze offre la possibilità di diventare sempre più influenti nelle decisioni strategiche aziendali ad ogni livello. Anche un general counsel, che si presume possieda già spiccate competenze trasversali riconosciute dalla propria azienda per il ruolo ricoperto, può quindi sviluppare e attuare un piano per migliorare i rapporti con i principali stakeholder sui quali la propria influenza non è così forte come potrebbe sembrare.

Ma quali sono di fatto le nuove competenze richieste ad un leader?

Una vero leader ha bisogno di innovation leadership mentre impara ad operare in circostanze difficili e imprevedibili. Inoltre, deve creare un ambiente innovativo all'interno della propria organizzazione.

È necessario declinare la leadership di fronte ad un contesto in continua evoluzione sviluppando le cd. innovation skills quali la learning agility, la people agility, la results agility, la mental e change agility. Tutte competenze che permettono di sviluppare oltre che quell’attitudine mentale pronta a cambiare e ad apprendere sempre cose nuove in momenti di crisi aziendale, di mercato o personale, anche quella capacità di interagire e relazionarsi con gli altri per superare conflitti e perseguire obiettivi condivisi. Una agilità mentale a motivare e motivarsi nel perseguire gli obiettivi anche in situazioni nuove o impreviste.

La leadership è quindi un insieme ampio di competenze, che si possono raggruppare in tre macro-categorie:

  1. le competenze di intelligenza organizzativa: avere una visione d’insieme, allineare il personale e le altre risorse in modo coerente con la visione e gli obiettivi organizzativi, creare obiettivi professionali personali e obiettivi organizzativi basati sulla visione organizzativa dell’azienda, fornire sostegno motivazionale, promuovere il lavoro di squadra, responsabilizzare, gestire il cambiamento, capacità di influenzare processi decisionali senza averne l’autorità;
  2. le competenze di problem solving: promuovere l'innovazione, pensare oltre, sviluppare il pensiero critico e strategico, avere iniziativa e orientamento imprenditoriale;
  3. le competenze relative alla comunicazione e alla capacità di influenzare: essere in grado di comunicare idee, progetti e le proprie competenze tecniche in modo chiaro, incisivo, sintetico adattando la comunicazione all’audience, saper influenzare gli altri, costruire relazioni collaborative, sviluppare capacità di negoziazione e di networking anche esterno.

Lo sviluppo delle soft skills è spesso il requisito di una leadership efficace ed è requisito indispensabile per gestire relazioni preziose e complesse non solo con i clienti e le controparti, ma anche all’interno della propria organizzazione.

Tutti abbiamo bisogno di sviluppare queste competenze per operare con successo come legali interni. Ma il problema è che spesso tendiamo ad apprendere tali abilità attraverso tentativi ed errori. Si possono anche incontrare numerosi ostacoli al loro raggiungimento, soprattutto alla capacità di influenzare gli altri, ma la consapevolezza di questi ostacoli può essere il primo passo per affrontarli.

Sicuramente sviluppare eccezionali relazioni personali consente anche di essere influenti nel contesto in cui si opera. Non è necessario che le persone si fidino di noi per influenzarle, ma è evidente che se si fidano è più facile avere buoni rapporti. In un contesto aziendale è quindi importante essere politicamente esperto e comprendere le dinamiche culturali in cui le relazioni si sviluppano. Anche lo sforzo di conoscere le persone in tutta l'organizzazione è davvero prezioso così come, per imparare ad essere più influenti, è essenziale ascoltare ed essere conosciuti come qualcuno che sa ascoltare.

Se si vuole intraprendere un percorso di crescita professionale e personale bisogna partire dalla consapevolezza di sé, delle proprie capacità, dei propri punti di forza e di debolezza, mantenendo sempre alta la motivazione nel perseguire gli obiettivi anche in situazioni nuove o impreviste e sviluppando quelle capacità organizzative e gestionali che consentono di gestire il proprio tempo, di programmare e pianificare le attività e di gestire le proprie energie, soprattutto lo stress.

Tra le sfide che il giurista d’impresa è chiamato ad affrontare vi è sicuramente quella di sviluppare una nuova mentalità e flessibilità manageriale, una leadership che può essere raggiunta attraverso lo sviluppo di attitudini trasversali che non possono prescindere, peraltro, dallo sviluppo di una cultura collaborativa ed organizzativa in linea con la vision aziendale.

In un contesto sempre in movimento come quello attuale, bisogna mettersi in gioco e affrontare le sfide con una attitudine mentale pronta a cambiare e ad apprendere sempre cose nuove, acquisendo competenze dalla propria e dall’altrui esperienza, anche attraverso uno sguardo critico degli errori commessi e mantenendo sempre alta la motivazione.

Per trovare soluzioni innovative è quindi necessario sviluppare una agilità di apprendimento che consenta di integrare insieme quelle conoscenze tecniche legali proprie della professione in-house, con i contesti aziendali e di mercato.

Ultima modifica il 31/03/2021

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